17 Mag, 25

L’Università di Bologna in visita al polo produttivo di Gola della Rossa Mineraria

mirkoNews
Martedì 6 maggio una delegazione di 23 tra studenti e dottorandi italiani e stranieri, guidata da Francesco Tinti Professore di Mining Engineering con i colleghi Fausto Peddis e Stefano Bonduà, ha visitato il polo produttivo di Gola della Rossa Mineraria.
Un’occasione preziosa per conoscere le peculiarità di un sito unico – tra i pochi in Europa – attivo nella coltivazione in sotterraneo di carbonato di calcio con un grado di purezza straordinario misurato intorno al 99%.
L’incontro con studenti e professori dell’Università di Bologna ha mostrato l’organizzazione e la struttura del sito, le policies di sostenibilità che caratterizzano governance e gestione, e le potenzialità professionali che questo settore in forte trasformazione e modernizzazione è in grado di offrire al capitale umano.
“Con i colleghi, il gruppo di studenti e dottorandi, abbiamo visitato un sito di straordinario interesse dal punto di vista degli ambienti – le grandi camere di coltivazione e le tante tipologie di consolidamento – delle tecnologie meccaniche all’avanguardia che si utilizzano nelle gallerie, dei sistemi di areazione e dell’utilizzo di esplosivo. Abbiamo assistito alle varie fasi di lavorazione – dal tracciamento, alla preparazione dei fori per la volata, e compreso la logica progettuale sistemica fino all’approdo con i sistemi di raccolta e alla logistica di lavorazione del materiale nel frantoio – ha detto Francesco Tinti. Questa cava, che sino a pochi anni fa era a cielo aperto e che oggigiorno opera in sotterraneo, è un caso straordinario nel panorama italiano ed internazionale, una evidente opportunità professionale per i giovani interessati al settore minerario, ma anche un osservatorio speciale considerata l’eccellenza di questo sito. La profilatura delle gallerie, le operazioni di sostenibilità del processo, le policies di sicurezza, l’attenzione al paesaggio col monitoraggio costante delle sorgenti e del fronte cava – al centro di programmi di ripristino e valorizzazione ambientale – fanno di questa esperienza un paradigma, un modello con cui l’Università di Bologna è felice di collaborare da tempo”.
Il rapporto con l’Università, le scuole e le agenzie di formazione e ricerca, è una linea di indirizzo che Gola Della Rossa Mineraria persegue da molto tempo, consapevole che lo sviluppo tecnologico e organizzativo sarà il presupposto per comprendere e quindi accompagnare le transizioni del settore. Un caso emblematico è la recente tesi di laurea sull’ottimizzazione del sistema di ventilazione di uno studente UNIBO, successivamente entrato a far parte del gruppo al termine del percorso accademico. “Con grande piacere abbiamo accolto la delegazione dell’Università di Bologna. Il rapporto con le istituzioni della conoscenza e della ricerca è per noi strutturale, considerata la dimensione tecnologica orizzontale di gestione del sito e delle produzioni. Lo dimostrano le collaborazioni con l’Ateneo bolognese e quello camerte – ha dichiarato la Presidente Marisa Giacometti. Quando nel 2015 abbiamo scelto di passare alla coltivazione in sotterraneo con prospettive di lungo periodo, abbiamo accolto la sfida della ricerca come essenziale asset di sviluppo, finalizzato alla miglior qualità dei processi di estrazione ma anche alla ricerca di tutte quelle modalità sostenibili che agiscono per tutela e la preservazione del paesaggio, dell’ambiente e della nostra comunità professionale“.